Come ogni anno, doverosamente al corteo antimafia popolare del 23 maggio
In questi giorni in cui la massima attenzione è rivolta alle Comunali reggine (e a proposito andate a votare), è importante non perdere un rito: Falcone così come Borsellino rappresenta il simbolo di una comunità che si batte con forza, per la verità sulla Trattativa Stato-Mafia e per contrastare ogni ipocrisia e passerella istituzionale.
È l'antimafia stessa che in Italia come a Reggio Calabria è minacciata nella sua essenza: serve recuperare la capacità di indignazione, di denuncia e di controproposta sui territori.
Vuol dire denuncia contro chi piange Falcone ma rende la Giustizia più facile per i colletti bianchi e favorisce l'impunità per i reati collaterali alla fattispecie mafiosa.
Vuol dire denuncia contro chi a Reggio Calabria sa leggere un foglio di condanna alla ndrangheta ma viene inquadrato nelle passeggiate elettorali con familiari e figure vicine ai clan ndranghetisti (come documenta Iacchitè), senza smentire né prendere le distanze.
Vuol dire denuncia contro chi sempre a Reggio Calabria ha confermato la candidatura di un'impresentabile e vorrebbe, con queste premesse, salvarsi la credibilità a queste elezioni.
L'attenzione a Palermo, al nazionale come alla geopolitica, la memoria militante del passato, serve a ricordarci delle ingiustizie strutturali della nostra Città e del presente.
E come sottolineava il magistrato Nino Di Matteo, c'è una cultura mafiosa fatta di favori e clientelismi che rappresenta terreno fertile per le mafie.
Il 2026 è un anno di crescenti revisionismi e intimidazioni soft che passano da strette autoritarie, anche se spesso inefficaci, con lo scopo di dissuadere chi pone delle domande e normalizzare ciò che in passato suscitava l'indignazione collettiva.
È la metafora della rana bollita che ci racconta direttamente un Ministro (dal Pulp Podcast di Fedez): "la criminalità organizzata c'è e bisogna convivere".
È una metafora che, se vogliamo onorare Falcone, i coraggiosi e le coraggiose che hanno dato la vita, bisogna respingere al mittente con le nostre azioni!