Riprendiamoci il tricolore, riprendiamoci la Repubblica e la sovranità!
È sotto il tricolore che nasce la Repubblica in cui oggi viviamo, la democrazia ancora imperfetta e incompiuta che ha posto fine a 20 anni di regime fascista e all'esperienza monarchica, che ha garantito il voto alle donne.
Oggi sventolare il tricolore appare come un monopolio degli ambienti di destra e neofascisti, eppure questi ultimi per coerenza dovrebbero brandire lo stemma della monarchia sottomessa al nazifascismo.
Ci stanno rubando il senso di collettività e appartenenza, giorno dopo giorno, anche avvalendosi della proprietà transitiva secondo cui è anacronistico, necessariamente di destra o "da rossobruni" (neologismo dei salotti tardoliberali) sostenere e ricordare l'importanza della Patria.
Che Patria e sovranità non implica essere anti-europei, anzi una dimensione europea può renderci più forti.
Che Patria e sovranità non implica essere reazionari, basti guardare alle posizioni di Melenchon in Francia e alla recente approvazione del Codice della Famiglia a Cuba.
Ci stanno rubando chi?
I grandi gruppi finanziari (gli stessi che determinano quanto e come si può parlare di Palestina), una classe politica connivente che negli ultimi decenni ha accettato ogni compromesso e vincolo esterno che provenisse da Bruxelles o da Washington (e di riflesso Tel Aviv).
Una sinistra docile sui rapporti materiali, devota all'utopia dello Stato minimo e convinta di parlare l'internazionalismo quando ha scelto il globalismo, è quel che serve nel 2026 per annichilire le coscienze favorendo un processo di normalizzazione delle ingiustizie strutturali.
Oggi 2 giugno 2026 dovrebbe essere anche il giorno dell'autocritica: dove ci sta portando la cancellazione dell'identità e di un simbolo di appartenenza collettiva, peraltro figlio della Resistenza di partigiani e partigiane?
Lo Stato è un fatto sociale e cammina sulle gambe dei popoli.
Se crediamo che la politica e l'attivismo siano coscienza e mobilitazione collettiva, non un vuoto esercizio performativo, riprendiamocelo questo tricolore!