Buon 25 aprile senza sobrietà
Buon 25 aprile all'insegna della non sobrietà!
In questi giorni si è tentato di oscurare una delle più importanti manifestazioni della nostra storia repubblicana, dietro la richiesta di "sobrietà" per la morte di Papa Francesco (da chi ha disatteso ogni suo insegnamento) e ignorando il principio di laicità dello Stato.
La Resistenza fu un moto di risveglio popolare contro l'oppressione fascista e scelte del regime che portarono a un grave deterioramento delle condizioni sociali di italiane e italiani, soprattutto l'ingresso in guerra dall'esito fallimentare.
Fu una delle pagine migliori di senso di appartenenza e azione collettiva, dove la diversità ideologica non rappresentava un compromesso e anzi, quelle formazioni radicali oggi percepite come un fenomeno di nicchia, godevano di ampi consensi e di un'autorevolezza trasversale.
Il migliore augurio dovrebbe essere rifiutare la sobrietà e abbracciare la militanza collettiva.
Con tanti "io" e un'opinione pubblica volutamente frammentata, tra chi non rinnega il fascismo e chi preferisce l'antifascismo da salotto, dobbiamo recuperare la dimensione collettiva.
L'antifascismo è parte integrante della nostra Storia e ha creato i presupposti per la democrazia, seppure imperfetta, in cui viviamo oggi.
Non tutti i popoli hanno compiuto questo percorso: esiste una "Storia 2" (come la definiva Chakrabarty) che va rispettata e il mio pensiero non può che andare al popolo palestinese, in lotta contro l'oppressione sionista che rappresenta il nazifascismo contemporaneo 🇵🇸
Buona Resistenza senza sobrietà.