Ora e sempre, resistenza antimafia!

Il 23 maggio 2025 come tutti gli anni per commemorare Giovanni Falcone, gli uomini della sua scorta e la lotta antimafia.

Con le attiviste e gli attivisti di Our Voice e Attivamente, e l'adesione di circa 50 sigle differenti al corteo antimafia popolare, abbiamo promosso una memoria militante chiedendo verità e giustizia ad oggi disattesa.

Su pressione del governo e del cosiddetto "centro liberale", si sta tentando di riscrivere la storia delle stragi di mafia e di marginalizzare coraggiosi magistrati quali Roberto Scarpinato e Federico Cafiero De Raho, oggi senatori della Repubblica.

La magistratura è sotto attacco sia sul piano retorico sia sul piano delle riforme: colpi di mano che dai tempi della riforma Cartabia compromettono la lotta alle mafie, impongono bavagli ai magistrati e rischiano di assoggettarli alla volontà politica, con il cavallo di Troia della "separazione delle carriere".

A conferma di questa tendenza, una nuova provocazione senza precedenti contro il corteo: il minuto di silenzio è stato anticipato di 10 minuti per escluderci dalle commemorazioni, atto che segue alle manganellate e alla tentata interdizione dall'Albero di Falcone già nel maggio 2023.

Oggi più che mai è fondamentale la militanza collettiva: l'assassinio di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e altri eroi dell'antimafia è il risultato di una rete di complicità tra mafie, destra eversiva e apparati di Stato deviati.

È nostro dovere impedire che il percorso verso la verità venga compromesso, o peggio sepolto dal silenzio e dall'oblio.

Resistenza antimafia, ora e sempre!

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