Festa della Repubblica popolare e votiamo l'8-9 giugno
Festa di quale Repubblica?
Libertà è partecipazione: se è la Repubblica la cui sovranità appartiene al popolo, il miglior modo per onorarla è andare al voto l'8 e il 9 giugno.
Nei prossimi giorni tornerà alla ribalta uno dei grandi assenti nel dibattito pubblico: i diritti sociali.
Si parla del referendum sulla Cittadinanza, non meno importante dei quattro quesiti promossi dalla CGIL, per ridurre i tempi per il riconoscimento della cittadinanza agli stranieri che vogliono costruire un futuro nel nostro Paese.
Tuttavia si parla ben poco dei quesiti sul lavoro e contro il precariato, perché quando tocchi i rapporti padronali, il fronte neoliberale compatto ti affonda con l'arma della delegittimazione e dell'oscuramento mediatico.
Infatti è una menzogna sostenere che un voto ai quesiti della CGIL sia un voto al PD, quando la finalità del referendum è smantellare il Jobs Act renziano e, proprio all'interno del PD, le correnti liberal-riformiste saboteranno tre dei quattro quesiti.
Se la nostra idea di sovranità è quella scritta nella Costituzione, piuttosto che quella identitaria e ipocrita della destra al governo (pronta a genuflettersi davanti a USA e Israele), sappiamo quel che bisogna fare.
Non è tempo di pensare agli errori passati della CGIL né di fantasticare che sia un'operazione filopiddina, dal momento che le principali contraddizioni emergono proprio al loro interno.
Se vogliamo recuperare senso di appartenenza e di collettività, e riprenderci come italiani e italiane le chiavi del Paese, si riparte da qui.
Votare Sì per la Repubblica del lavoro giusto e senza ricatti, contro la visione aziendalista e padronale di Renzi e Calenda.
Votare Sì per la Repubblica della stabilità occupazionale, contro il Jobs Act e le peggiori correnti del PD (spesso anche filosioniste).
Votare Sì per la Repubblica della sicurezza sociale, contro un governo di destra né sociale né liberale che è solo repressivo e classista.
Buona Festa della Repubblica, e che sia quella popolare!