Ogni anno con Salvatore Borsellino, per verità e giustizia!

Ogni anno sempre qui, con il grande (e resistente) Salvatore Borsellino!

Per una memoria militante, perché il vile attentato a Paolo Borsellino non è stato un atto fine a sé stesso e neppure un'operazione imputabile solo a Cosa Nostra.

Un lungo "filo nero", come ricordato coraggiosamente sul palco del 19 luglio, percorre la tormentata storia del nostro Paese: una lunga serie di stragi e omicidi senza colpevoli, interferenze degli apparati deviati dello Stato, le bombe del 1993, il ruolo degli Stati Uniti nella legittimazione delle mafie dal 1943 fino agli anni della cosiddetta dottrina Kissinger, per impedire al PCI di governare.

Oggi il Paese è atrofizzato dietro la comoda definizione della Trattativa che "sussiste ma non costituisce reato": è come se la depenalizzazione del reato di stupro assolvesse il colpevole anche su un piano etico, gravissimo.

Oggi il Paese è atrofizzato da una normalizzazione dell'atlantismo, in cui l'Italia della Prima Repubblica assumeva un ruolo critico, e da una normalizzazione del sionismo come "lavatrice" delle responsabilità storiche delle destre fasciste, avallando il genocidio in Palestina.

L'antimafia è sempre più ridotta a passerella, con un forte revisionismo storico mirato a cancellare ogni responsabilità della destra eversiva e degli Stati Uniti, marginalizzando gli ex magistrati e oggi parlamentari Roberto Scarpinato e Cafiero De Raho, fino a escluderli dalla Commissione Antimafia.

L'Italia non ha fatto i conti con la storia, e oggi stiamo assistendo a un'importante regressione politica e culturale.

È per questa storia che dobbiamo lottare, e pretendere verità e giustizia.

Diffondi su:

Questo sito utilizza codice di monitoraggio a soli scopi statistici

Di che si tratta?

Il tuo browser è obsoleto: questo sito e molti altri potrebbero non funzionare correttamente, oltre all'esposizione a vulnerabilità e minacce. Consiglio i browser che seguono.

Scarica Brave (simile a Chrome) Scarica Firefox