L'eterno ritorno all'ovile
Si sta caldeggiando nuovamente l'idea, nonostante l'operazione simpatia Schlein e una serie di fenomeni che indicavano una direzione diversa, di tornare tutti uniti appassionatamente contro il "ritorno del fascismo".
Come in un film della Marvel, l'orda della fintosinistra liberale (che nulla ha appreso dal passato) è pronta a riesumare Renzi pur di fermare la meteora Vannacci alle prossime Politiche 2027.
La logica di sopravvivenza per il sistema neoliberale, principale causa dell'astensionismo e dell'ascesa della destra reazionaria in Italia e nel mondo, è che ci sarà sempre qualcuno più fascista all'orizzonte da arginare.
E chi non approva questa operazione è uno di loro: fascista, "rossobruno" o semplicemente un nostalgico marxista settario che vuole far vincere le destre.
Se il Partito Democratico è già di per sé problematico per la sinistra, il coinvolgimento di Renzi rappresenta un tradimento su tutti i fronti e il ritorno al suo tossico protagonismo.
Il coinvolgimento di interlocutori liberali nella sinistra non solo è un tradimento politico, ma anche il posticiparsi di una mareggiata sempre più forte: l'illusione dei prossimi cinque anni di galleggiamento mentre le ideologie forti avanzano.
E se l'unica ideologia forte è di destra, state certi che Vannacci al 10% ci arriverà facilmente.
Non si dovrebbe avere remore a dire che serve un Vannacci di sinistra: antipatico all'establishment sui diritti sociali, sulla politica estera, sul contrasto radicale alla povertà e a quelle élite legali (come miliardari e multinazionali) e illegali (come mafie e massoneria deviata) che soffocano il nostro Paese.
È tempo - oggi più che mai - delle ideologie forti e del superamento dell'egemonia neoliberale.
Se volete tornare all'ovile, andateci.
E risparmiateci lezioni morali, patentini di antifascismo cosmetico e retorica da finti rivoluzionari.
Costruiamo e sosteniamo in ogni luogo e in ogni dove l'Alternativa necessaria.